Pubblicato da Galatea. Da leggere.

Il nuovo mondo di Galatea

Il sole tramonta e don Filippo è in canonica, come ogni sera da quando è diventato parroco di Spinola, millemila anni fa. È lì, sul balcone, con il breviario in mano, e un dito che segna la pagina, preciso sputato a don Abbondio quando ce lo presenta la prima volta Manzoni. Non fosse che don Filippo, col don Abbondio di Manzoni, non ha nulla in comune, se non l’essere parroco in un paesino sperduto, e non avere più l’età in cui, da prete, il paesino sperduto è un trampolino di lancio per la carriera ecclesiastica. No, don Filippo non è don Abbondio, e quindi non legge il breviario facendo amene passeggiate per stradine fronte lago, anche perché Spinola non ha un lago e le stradine di campagna qua sono state asfaltate e ora sono direttrici provinciali di traffico, per altro tutte finanziate dai sindaci di Spinola che don Filippo ha…

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