Tag

, , , ,

Ora accade che una giovanetta dalla sintassi e dall’articolazione un po’ difficili esprima una sua opinione come risposta ad una domanda specifica; molte persone, normalissime, ascoltano e probabilmente continuano a badare alle loro cose, pensieri, progetti; altre probabilmente percepiscono una certa quale “cagaticità” in queste parole e al limite scuotono il capo, come si fa anche con conoscenti, parenti, amici… voglio dire, mica ci vediamo e parliamo con Kennedy o con Marie Curie tutte le sere, no?

Però ce ne sono altri che non resistono, sono colti dall’ebbrezza dello scandalo e anziché scuotere il capo, senza guardare e passare, ma con la voglia di ragionar di ella decidono di scendere nell’agone mediatico (nel quale e grazie al quale trovano posto sia le lezioni di Zichici che le prediche di un prete che le cagate di Laqualunque, si capisce; se no, che facciamo, l’ufficio dei sette savi per vagliare e decidere chi può parlare?). Ecco che,come fossimo al concorso del telecantoetelesuono, chi tira fuori uno stralcio di Nievo, chi le foto di tutte le partigiane (che, per definizione, stavano tra i buoni), chi incolpa Renzi e la buonascuola perché comunque cos’è? Renzi non ce lo vuoi mettere?

Bon. Poi accade che un pubblico ministero nel suo bugigattolo fatto di codicilli, una sera, magari piovosa, magari senza poter guardare in tv Zichichi, o il prete, o Laqualunque perché col temporale è saltata la corrente, al lume di candela incappa nell’articolo 414 del codice penale e legge che se uno esprimendo la propria opinione invita qualcun altro a commettere reato (o delitto) va punito e d’un lampo, al tremolare della fiamma della candela, si rende conto che il qualcuno che è pagato da tutti per quanto meno far decidere al giudice (sempre pagato da tutti) se questo articolo si adatta a quanto ha detto mitici_colpo_gobbo_a_milano_claudio_amendola_carlo_vanzina_006_jpg_wzfzpubblicamente uno che ha un certo peso perché di mestiere fa lo scrittore e ha anche un certo successo e si è esposto su un tema molto sentito riguardo al quale c’è una numerosa schiera di oppositori (facilmente suggestionabili, alcuni) è proprio lui e quindi agisce nel pieno delle sue facoltà e competenze… e pare che l’indignazione debba esserci e debba essere scontata…

E che facciamo allora, a volte la forma a volte il contenuto, come tira il vento della facile polemica? Dell’indignazione da muro della stazione? Delle urla dalla caduca Barbara D’urso?

Io penso invece a quante volte dico stupidaggini senza che ci sia Amendola a farmi domande. Compresa questa volta, sotto un certo rispetto, in un certo tempo.

Annunci