Un posto di Giulio Mozzi sulle scuole di scrittura, sui docenti delle scuole di scrittura, sui corsi dei docenti delle scuole di scrittura, sugli obiettivi dei corsi dei docenti delle scuole di scrittura, sull’appeal degli obiettivi dei corsi dei docenti delle scuole di scrittura.

P.s. Non, purtroppo, sull’uso del genitivo.

Bottega di narrazione - Corsi e laboratori di scrittura creativa

1. Dal punto di vista di chi vende, il “prezzo giusto” è, ovviamente, il più alto possibile. Dal punto di vista di chi compra, il “prezzo giusto” è, ovviamente, il più basso possibile. Qui si parla, adottando il punto di vista di chi compra, di prezzo congruo: “Conveniente, proporzionato, rispondente a determinate esigenze, opportuno”, secondo la Treccani.

2. Il concetto di congruità implica una proporzione tra ciò che viene venduto e ciò che viene pagato. Poiché il pagamento avviene solitamente in denaro, e il denaro è facilmente misurabile, mentre ciò che viene venduto può essere di varia natura (anche restando dentro il ristrettissimo àmbito dei corsi di scrittura), la faccenda è complessa. La prima domanda è dunque: che cosa viene effettivamente venduto, in un corso di scrittura?

3. Viene venduto, per prima cosa, e come in qualunque prestazione di servizio, del tempo. Ci sono dei corsi nei…

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